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Posts Tagged ‘Procura di Bergamo’

Da Guido Scorza

Dal Professor Guido Scorza, Avvocato, Dottore di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, e Docente presso il Master di diritto delle nuove tecnologie della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna.

http://www.guidoscorza.it/?p=1967

Comunicazione

luglio 12, 2010 50 commenti

Il 29 Giugno 2010 rientrando a casa nel tardo pomeriggio, ho scoperto che il mio blog  è stato oscurato. A comunicarlmelo è stato via email Google stesso  (che ringrazio) poiché la polizia postale si è ben guardata dal notificarmi l’atto, la cui notifica é indispensabile per fare ricorso al Tribunale del Riesame.

Ho scoperto che a disporre l’oscuramento preventivo (in pratica senza nemmeno leggerlo) di tutto il mio blog, su richiesta di Massimiliano Frassi, è stato un PM della Procura di Bergamo.
Secondo Frassi mi sarei macchiato di diffamazione avendo detto (anzi scritto) che egli:
– usa la pedofilia, anzi il suo archetipo culturale, per autopromuoversi.
– certifica abusi sessuali che a volte si rivelano inesistenti
– Mette in giro informazioni su inesistenti sette pedo-sataniste di portata planetaria.

Senza entrare nel merito (ci penserà, spero presto, un tribunale) se quello che ho scritto sia diffamante, mi permetto di essere perplesso sull’azione del sostituto Procuratore.
Egli poteva tranquillamente oscurarmi preventivamente i post in cui parlavo di Frassi, lasciandomi aperto il resto del blog.
Non l’ ha fatto perché temeva la mia condotta: ovvero il dare notizia del provvedimento.
Ora, fermo restando che non credo sia reato dare notizia di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, mi stupisce come un Magistrato che conosca il web non possa non sapere che mi basta aprire un altro blog per dare notizia del provvedimento che mi ha colpito.

Cosa che ho, infatti, deciso di fare.

Tuttavia, a rendermi ancora più dubbioso è anche un’altra questione. Ad accusarmi di diffamazione è un personaggio che da anni nel suo blog ama dileggiare (per non dire di peggio) i sui nemici o presunti tali usando la rete come gogna pubblica.

In questo link parla di Valerio Apolloni condannato per pedofilia ma, a mio avviso, vittima di un terribile errore giudiziario. Chiaramente per Frassi è colpevole ma questo non gli da il diritto di dileggiarlo.

Qui e qui post umilia gli indagati di Rignano, all’epoca in carcere, ed i loro sostenitori.

Qui diffama il presidente di caramella buona, onlus antipedofilia, minacciandolo “p.s. e ora che venga a dirmi l’amichetto del perito garantista che io faccio terrorismo, che giuro su Dio che vado a prenderlo a calci in culo ovunque lui sia, magari in compagnia dei trans che tanto ama, stolto scribachino in cerca di pubblicità anche sulle carni macellate dei bambini.

Qui  insulta il PM (definendolo ridicolo) reo di non essere riuscito a far condannare Don Mario Neva da lui querelato.

Qui diffama il mio cliente (sono stato suo perito di difesa) Pino la Monica, condannato in primo grado, paragonandolo ad un topo di fogna.

Qui diffama, senza nominarlo, sempre Don Mario Neva prete bresciano molto impegnato nel sociale.

Ed infine diffama me stesso  (oggettivamente non potevo mancare) mettendo dubbi sul fatto che io, Zanetti Stefano, sia laureato.

Mi chiedo: se il mio blog é stato oscurato al suo cosa dovrebbero fargli??  La differenza di tono usato tra di noi é notevole dal momento che io ho sempre e solo usato il piglio investigativo nel mio blog, scoprendo tra l’altro imbarazzanti e strani episodi proprio nel passato di Frassi.

Comunque avverto tutti i miei lettori che questo non sarà il continuo de il Giustiziare – La Fabbrica Dei Mostri. A modo mio sono un legalitario: se l’autorità decide di chiudere il mio blog accetto tale decisione rimettendomi ad essa. Questo blog pertanto nasce solo per informare i miei lettori del mio caso e per linkare eventuali articoli che parlino di me (esempio quello di Leonardo). Per una volta sarò egoista e parlerò solo della mia persona in rapporto alla causa con Prometeo.

Grazie per l’attenzione;

Zanetti Stefano