Il corvo di Latina
Mi tocca, mio malgrado, tornare a scrivere.
Avevo deciso, per rispetto all’autorità, di smettere l’attività di blogger dopo aver dato notizia del provvedimento che mi ha colpito, ma dopo l’infamante articolo di oggi, commissionato da autentici killer della diffamazione devo riprendere la tastiera in mano.
Oggi era il giorno di Punto Informatico, ed oggi guarda caso dal nulla spunta questa perla.
Lo scopo è facilmente intuibile: far passare il mio oscuramento non come una censura, ma come il sequestro di un mezzo utile per commettere reati: il mio blog non sarebbe dunque un giornale che ha diffamato (forse) tizio ma, una piattaforma da cui partirebbero apologia di reato (modello sito di partito neonazista o terrorista).
Vediamo di rispondere punto per punto alla diffamazione commissionata, degna del miglior e tragico corvo di Palermo.
- Falso che vi siano più denunce contro di me. Nel fascicolo ve n’è solo una di Frassi, con due integrazioni negli anni (sempre di Frassi). Vedere nell’Ordinanza che ho deciso di pubblicare per amor di verità) di sequestro blog.
- Falso che Mancusi abbia raggruppato diverse denunce (credo non sia nemmeno possibile tecnicamente). Ho in mano il fascicolo del PM e la querela è una.
- Falso che io abbia criticato tutte la realtà che si occupano di pedofilia. Ne ho criticate solo alcune, tra cui Prometeo.
- Falso e ridicolo che si prospetti lo stalking. Chi sarebbe il molestato? Frassi? Ma per cortesia.
- Falso che abbia mai criticato la mamma del piccolo Tommy, il bimbo ucciso a badilate a Reggio Emilia. Mi sono limitato a criticare l’opportunità che Frassi, Presidente di una Onlus antipedofilia, fosse a braccetto con un uomo condannato in via definitiva per detenzione di materiale pedoporno
- Falso che abbia difeso le maestre di Pistoia. Vero che ho criticato il linciaggio mediatico da loro subito che ritengo indegno di un paese civile.
- Vero che ho difeso Valerio Apolloni, condannato in via definitiva per pedofilia. Ritenevo e ritengo l’uomo vittima di un errore giudiziario. Falso che Frassi abbia seguito il caso. Neanche lo conosceva, Lo ha imparato leggendo il mio blog.
- Vero che sono indagato per subornazione di test a seguito della mia attività peritale. Nel pezzo si lascia malignamente intendere che la presunta testimone subornata (si dice così?) sarebbe una minore molestata, Falso. Si tratterebbe di una psicologa 40enne testimone della difesa (cioè della parte per cui lavoravo). Non ne ho mai parlato nel mio blog poiché ho sempre diviso attività professionale e attività di blogger.
Credo che possa bastare.
Grazie;
Zanetti Stefano
AGGIORNAMENTO DEL 28/07/2010
Ho deciso di togliere dal web i 4 pezzi che avevo messo.
Ritengo non sia il caso di sfidare l’autorità giudiziaria che ha messo sotto sequestro il blog.
Pare, sempre a sentire il comunicato del giornale, che una giornalista avesse intervistato Massimiliano Frassi riportandone il pensiero. Questa giornalista non avrebbe firmato il pezzo e lo avrebbe spedito dal misterioso ed esoterico Ufficio stampa di Latina (curioso canale per mandare un articolo).

Straordinario il tuo pezzo sulle “avventure rumene” di Frassi, è davvero giusto che torni online. Non so se faccia più ridere o piangere, ma vi si nota la differenza tra le rispettive autorità giudiziarie:
- a Bergamo, Frassi e i suoi di Prometeo possono spararla grossa con perle di allarmismo come la seguente: “a Bergamo dove i soliti insospettabili di turno andavano a rifornirsi al locale campo nomadi, da sempre centro di smistamento unico per casi come questo”.
Ciononostante vengono portati in palmo di mano dalla procura e dalla polizia locale, seguiti nelle denunce di fatti pedosatanisti abnormi, mai investigati per i loro metodi catastrofici, difesi con provvedimenti eccezionali quando qualcuno li percula su internet;
- nella “incivile” Brasov rumena, invece, quando Frassi comincia a spararle grosse su “pedofili italiani che qui trovano abbondanza di carne viva”, son proprio le autorità che gli rispondono senza mezzi termini: “Di fronte a queste dichiarazioni la Direzione distrettuale per la protezione dei bambini (DJPDC) si dichiara “sorpresa”, perché né la polizia, né gli operatori che si occupano dei bambini di strada hanno mai segnalato anche soltanto un episodio del genere”. Con richiesta di rettifica e manifestazione di sgradimento.
Son passati anni, ma Frassi non ha ancora smesso di spararle grosse sul turismo sessuale, leggi cosa scriveva solo pochi giorni fa, ricordando i bei tempi delle sue avventure rumene:
http://massimilianofrassi.splinder.com/post/23031497
“Il tutto è nato circa 8 anni fa” ha detto Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo, “quando approdammo “per caso” al Budimex, dopo aver visitato un reparto dove venivano abbandonati i bambini vittime di gravissimi abusi. Rapiti dai turisti sessuali pedofili, venivano torturati e poi lasciati in mezzo alla strada o nel migliore dei casi fuori dall’ospedale medesimo, con ferite difficili da descrivere.
Eh, già, come fai a non credergli? Pauuraa!
Per non parlare del dettaglio più esilarante, ovvero che Frassi si era pubblicato da solo sul blog l’articolo rumeno in cui viene tragicamente sbugiardato, incapace di comprendere la lingua, e convinto forse che se si parla di lui non possa essere che in termini eroici.
Adesso che gli hai tradotto il suo stesso blog, Frassi potrebbe chiedere al PM Mancusi di farselo oscurare per auto-diffamazione?
Piccola “retifica”: Parte che l’articolo che hai linkato non sia di quel sito ma un copia incolla di un’altro quotidiano “il quotidiano del lazio” almeno stando al blog di lucignolo che festeggia per la tua “dipartita”.
@Maxifasso
mi sembra invece che “Paconline” e il “Quotidiano del Lazio” siano la stessa cosa, se controlli sul sito vedrai che quello non è che il sottotitolo.
http://www.paconline.it/wordpress/redazione
Il direttore responsabile del giornale, Federico Ghera, vince il premio “Kamikaze 2010″: consente di pubblicare, senza firma, una sfilata di affermazioni diffamatorie contro uno sconosciuto, senza fare lo straccio di una verifica. Anzi, c’è scritto che per verificare hanno chiamato Massimiliano Frassi! Meravigliosi. Quando da Paconline vorranno diffamare Berlusconi, prima di pubblicare chiederanno conferma a Travaglio?
Tienici aggiornati sulla querela, Giustiziere, sarà interessante sapere chi è l’anonimo autore di quella porcheria.
In effetti se ci fosse stato qualche giornalista serio a controllare, molte cose li scritte non apparivano come minimo. Ma poi questo sito appare come un’associazione che chiede il 5×1000 oppure sbaglio?
Se tutto quello che è riuscito ad avere è l’articolo anonimo su quel sito amatoriale…non sta messo bene.
Pare che il corvo di Latina abbia un nome ed un cognome.
Guardate l’articolo e cosa vi é scritto in alto:
http://www.paconline.it/wordpress/blog/archives/34085
lol
tana per il Frassone…
Non ho parole, quell’articolo anonimo se l’era scritto Frassi da solo?
Compresa la falsa intervista a sé stesso? In cui finge di essere superiore e approfitta per farsi pubblicità alle prossime iniziative di Prometeo?
Dio mio, che figura! La cosa non mi stupisce. E’ stato denunciato per diffamazione da pino la monica, giorni fa è lui dopo lo chiamava “pedopino”…. Mah, misteri.
Nel caso ti fosse sfuggito ti segnalo un link che potrebbe esserti utile.
http://blog.libero.it/DIOHORUS/9098961.html
Un consiglio da chi è già passato in simili fastidi, congela le “prove” dello scempio che stai subendo.
Esiste una procedura relativamente poco conosciuta dagli avvocati per tramutare in prova utilizzabile in una querela e poi in un eventuale dibattimento una pagina internet.
Vai da un notaio (uno magari aggiornato e specializzato in autentiche) e chiedi di autenticare, stampandolo e seguendo una specifica procedura, il sito che vuoi congelare come prova.
E’ una procedura legalmente valida, accettata dal notariato e efficace.
http://www.interlex.it/regole/pianon1.htm
Se vuoi che un simile scempio della libertà di parola e della verità non passi non devi perdere tempo.
ah, nel link di prima devi scrollare fino a raggiungere l’articolo.
ti consiglio pure di googlare frammenti di quel comunicato, troverai un paio di altre pagine dove è stato ripetuto.
http://www.facebook.com/pages/Sostenitori-Delle-Forze-Dellordine/230015650723
il quel gruppo facebook troverai molto interessante un commento di quello che sembra essere l’avvocato di chi ti ha querelato.
Ti definisce (nome e cognome) “persona ignobile” e sibila di altre richieste di oscuramento per altri blog sempre per conto della sua “assistita”.
una reazione forte, civile, immediata… ecco cosa serve.
Siamo davanti a comportamenti inaccettabili per un paese civile.
Sono umanamente schifato e spaventato.
Tutto questo rafforza la mia intima convinzione che esprimere civilmente le proprie opinioni nel rispetto delle leggi in questo paese è impossibile.
Chi è questo “MaxFesso” ?????
Piena solidarietà al dott. Zanetti.
Giustiziere, hai visto ora che l’entry su paconline è un 404?
Nuove minacce di denunZia da parte di frassi?
Il pezzo é scomparso dalla rete.
Comunque l’identità del corvo sarà presto svelata in tribunale.
Ma il signor avvocato, che ha detto questo (sempre che sia realmente lui, preferisco stare nel dubbio), non dovrebbe dire certe cose ai 4 venti o sbaglio ?
Ma chi è questo MaxFesso ?
Pregasi notare che su paconline dicono che pubblicano qualsiasi contenuto non risulti blasfermo o volgare: ora mando loro un articolo in cui dico (senza parolacce) che Barack Obama è un pedofilo al soldo dei rettiliani e lo voglio veder pubblicato!!
Per il resto mi pare che siamo all’infantilità ai massimi livelli, qualcuno ne educa PI o altre testate e vediamo il buon dottor (?) frassi quanto dura a campare come sedicente esperto…
Se PI ha zittito la morandi che inveiva contro di loro….
Scherzi a parte, hai ragione Third eye.
Mi rifiuto di credere ci sia un avvocato che scrive delle sue cause su facebook.
Il mondo è pieno di mitomani e internet ne centuplica l’incidenza.
Che poi a me sembra che questi siti, blog e quant’altro siano scritti tutti dalla stessa persona, tanto sono simili il linguaggio usato e le realizzazione grafiche.
Comunque sono più casi clinici che giudiziari, spero che quando sarà il momento il giudice se ne renderà conto.
Sperando che non sia uno che pensa che internet sia una squadra di calcio